Jareya XIV

A giorni avremo delle “interviews” (colloqui) per assumere nuovi insegnanti alla CDF School Bayangdih. Stiamo pensando, per aprile, di avere due sezioni per i due anni d'asilo, due sessioni per la prima elementare e ancora solo una sessione per le classi a seguire, che però arriveranno da aprile alla classe sesta.
Al più presto cercheremo anche di avviare seriamente un comitato scolastico che possa pian piano diventare luogo di confronto, proposte, verifiche, per il miglioramento progressivo della scuola.

Ovviamente, accanto alla difficoltà di pensare al meglio la scuola, abbiamo il problema grosso dei fondi per sostenerla. Vorrei che restasse sempre una scuola alla portata di tutti, senza discriminazioni tra ricchi e poveri.
Al momento i bimbi contribuiscono parzialmente alle spese con una retta scolastica mensile, un contributo per libri e quaderni, per le divise, e chi usa lo scuolabus è invitato a versare un contributo ulteriore. Finora ci siamo sempre comportati così: ciascuno dà qual che può, e chi non può … pazienza. Ma con il crescere delle spese non potremo continuare così a lungo ... gli insegnanti vanno comunque pagati, e così anche le spese ordinarie di gestione e amministrazione non ci piovono dal cielo ...!

In realtà tempo fa un'idea forse un po' pazza mi era venuta in mente …: e se si offrisse la mensilità gratuita della retta o d'uso del bus, l'acquisto delle divise, dei libri, dei quaderni, ... a quei papà che offrissero una giornata di lavoro al mese da noi? Che ne so, lavori pratici di riparazione, manutenzione degli ambienti, di coltivazione, di pastorizia, di lavorazione di prodotti … O magari anche barattare rette e altri contributi con qualche prodotto casalingo … verdure, latte, riso, farine, spezie … Sarebbe una cosa da pensare bene prima, verificare con il comitato scolastico e poi proporre al consiglio dei villaggi. Così anche chi non potrebbe permettersi la scuola per i costi in denaro, se la pagherebbe diversamente.
… continua ...